Analisi tecnica: come gioca il Mantova, prossimo avversario del Catanzaro

di Nicola mazzuca
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Per il decimo turno di campionato, il Catanzaro, reduce dal convincente successo contro il Palermo, sarà ospite del Mantova, allenato, per la terza stagione consecutiva, da Davide Possanzini.

Fase di possesso.

Il tecnico appena accennato schiera la sua squadra, di base, con il 4-2-3-1, oppure (meno spesso) con il 4-3-3. Nondimeno, il sistema di gioco offensivo dello stesso Mantova è una sorta di 3-2-1-4, con uno degli esterni bassi (soprattutto il destro) che sale fino alla linea della prima punta e delle ali (con quella di riferimento che si accentra), mentre il trequartista resta in zona di rifinitura. L’equilibrio è offerto dai due mediani. Per rendere concreta tale idea di calcio, Possanzini si affida alla costruzione dal basso, in cui è molto coinvolto il portiere, che dinanzi a lui ha tre difensori (un terzino, come rilevato, inizia ad alzarsi) e i due centrocampisti centrali. L’obiettivo di tali calciatori, tutti ben scaglionati, è disorganizzare la prima pressione opposta, per poi cercare lo sviluppo verso il centro oppure sui lati. Da tali zone la formazione virgiliana tenta di trovare la rifinitura, attraverso imbucate o traversoni nel cuore dell’area.

Fase di non possesso.

Per quanto osservato, Davide Possanzini è un allenatore piuttosto spregiudicato. Tale peculiarità non viene meno neppure in sede di contenimento. Qualora l’undici opposto provi ad avviare l’azione dal fondo, partendo dal suo portiere e dai difensori (o mediani più bassi), il Mantova agisce in pressione molto alta, prendendo con i suoi atleti più offensivi un riferimento diretto (a uomo). Lo scopo, evidentemente, è quello di obbligare gli avversari ad un lancio lungo, facile preda dei difensori, tutti piuttosto fisici e dunque abili nel gioco aereo. Se la pressione alta è saltata, intervengono i mediani centrali ed i terzini, che si avventano sul portatore.

Punti deboli.

Dopo il nono turno di campionato, il club lombardo è ultimo in classifica. Ha ottenuto un solo successo, a fronte di sei sconfitte, ha realizzato appena sei goal, subendone quindici. Dati impietosi, che inducono a ritenere che esistano diverse lacune nel sistema di gioco di Mister Possanzini. In realtà, le idee di questi presupporrebbero grandi capacità tecniche in tutti i calciatori, ma i difensori non sembrano possederle, andando anzi incontro a frequenti errori nei passaggi, anche in aree molto pericolose del terreno di gioco. Gli stessi difensori, inoltre, sebbene dotati di elevata statura, soffrono moltissimo in occasione delle cosiddette palle inattive: probabilmente, quindi, i meccanismi relativi sono da rivedere e raffinare. Nelle prime nove gare, ancora, non sono mancate difficoltà in sede sia di rifinitura sia di conclusione. Ad esempio, nell’ultima sfida, disputata in quel di Bari, la formazione virgiliana è andata quattordici volte al tiro, ma il portiere degli stessi galletti è stato impegnato in una o due al massimo. Infine, il club, in sede di mercato, ha privilegiato il reparto offensivo, ma è stato poco attento a quello arretrato. In organico ci sono soltanto cinque difensori centrali, e due di questi sono ventenni privi di esperienza. Degli altri, Valerio Mantovani (nomen omen…), a causa di un infortunio, sarà indisponibile per qualche mese.

Possibile formazione.

La formazione che sfiderà le Aquile prevedrà certamente Marco Festa (che è anche capitano) a difesa dei pali. Dinanzi a lui, la linea difensiva, da destra a sinistra, dovrebbe essere composta da Tommaso Maggioni, Stefano Cella, Alessio Castellini e Cristiano Bani. Qualche possibilità, come laterale di destra (o come centrale), per Nicolò Radaelli. I mediani centrali dovrebbero essere Federico Artioli e Simone Trimboli. Il ruolo di trequartista dovrebbe essere ricoperto da Francesco Ruocco, con Davide Bragantini e Antonio Fiori rispettivamente alla sua destra ed alla sua sinistra. Il terminale offensivo potrebbe essere Nicholas Bonfanti. Si tratta di mere ipotesi, atteso che il Mantova, nel settore più avanzato, ha diversi calciatori che potrebbero essere impiegati dal primo minuto. Fra questi, l’uruguagio César Falletti (trequartista), Francesco Galuppini (esterno), Leonardo Mancuso e Davis Mensah (prime punte). Senza dimenticare il giovanissimo italo-francese Maat Daniel Caprini, ala mancina in prestito dalla Fiorentina, e lo stesso Tommaso Marras, esterno di destra che ha ben figurato quando spedito sul terreno di gioco nelle prime partite.

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1 commento

Francesco 27 Ottobre 2025 20:05 - 20:05

Col Mantova partita FONDAMENTALE. Come gioca il Mantova? Con un palleggio più noioso del nostro. Noi aspettiamo i loro errori e colpiamo.

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