All’Adriatico decide la freddezza del Catanzaro, 2-0 in casa del Pescara

Catanzaro cinico, organizzato e consapevole dei propri mezzi, capace di soffrire e colpire nei momenti decisivi, rafforzando ulteriormente le proprie ambizioni playoff.

di Leonardo La Cava
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Ancora una volta Pescara si conferma terra di conquista per il Catanzaro che, sul campo degli abruzzesi, raccoglie la sesta vittoria in 12 confronti e centra la terza affermazione consecutiva in casa del “Delfino“. Un successo ottenuto con pieno merito, che certifica lo stato di salute della formazione giallorossa e ne alimenta la marcia a pieno regime nella zona alta della classifica.

Il Catanzaro approccia la gara con personalità, prendendo sin dalle prime battute le misure a un Pescara obbligato a fare la partita per necessità di classifica. I giallorossi partono forte, alzando il baricentro e costruendo occasioni in serie: Iemmello è subito protagonista, prima sfiorando il palo su assist di Liberali, poi tentando un pallonetto che si spegne alto. Il dominio territoriale degli ospiti è evidente e al 17’ solo l’uscita di Desplanches nega a Di Francesco il vantaggio.

Il Pescara ha il merito di non disunirsi e al 22’ va vicinissimo al gol con una doppia occasione in rapida successione: prima Faraoni trova l’opposizione decisiva di Cassandro, poi Gravillon si vede deviare la conclusione da un intervento provvidenziale di Antonini. È il momento migliore dei biancazzurri, ma proprio mentre gli abruzzesi iniziano ad alzare il baricentro arriva l’episodio che indirizza il match.

Al 30’ Liberali inventa e Iemmello finalizza con freddezza. Il Var entra in azione ma convalida la rete del capitano giallorosso: è lo 0-1 che premia la superiorità del Catanzaro nella prima frazione. Gli ospiti continuano a essere devastanti in ripartenza, sfiorano il raddoppio e lo trovano anche al 42’ con Di Francesco, ma l’intervento del Var annulla per fuorigioco tra le vibranti proteste della panchina giallorossa. Si va all’intervallo con un vantaggio meritato, ma non ancora al sicuro.

Nella ripresa il Pescara rientra in campo con maggiore aggressività e intensità. Olzer di testa e Brugman su calcio di punizione vanno vicini al pareggio, mentre il Catanzaro fatica a prendere in mano il pallino del gioco, preferendo abbassarsi e affidarsi alle transizioni offensive. La squadra di Aquilani soffre ma non perde compattezza, reggendo l’urto nei momenti più delicati.

Con il passare dei minuti il Catanzaro torna a farsi vedere dalle parti di Desplanches, soprattutto con Iemmello, sempre punto di riferimento offensivo. Il Pescara spende energie e uomini nel tentativo di riaprire la gara, ma quando la pressione sembra poter produrre effetti arriva l’episodio che chiude definitivamente i conti.

Al 79’ Alesi approfitta di un’indecisione della retroguardia abruzzese e con grande lucidità firma lo 0-2, mettendo in cassaforte una vittoria pesantissima. Nel finale c’è spazio anche per l’emozione dell’esordio stagionale di Insigne con la maglia del Pescara, a quattordici anni di distanza dall’ultima apparizione in biancazzurro, ma il risultato non cambia.

Si chiude così una partita che fotografa fedelmente il momento delle due squadre: il Pescara generoso ma poco concreto, il Catanzaro cinico, organizzato e consapevole dei propri mezzi, capace di soffrire e colpire nei momenti decisivi, rafforzando ulteriormente le proprie ambizioni playoff.

Pre match

Allo stadio “Adriatico” si incrociano due percorsi diametralmente opposti. Pescara e Catanzaro si affrontano con stati d’animo lontani, specchio fedele di una classifica che racconta esigenze e ambizioni differenti. I biancazzurri, fanalino di coda del campionato di Serie B, sono chiamati a vivere ogni partita come una finale, senza più margine d’errore. Sul fronte opposto, il Catanzaro arriva in Abruzzo con l’obiettivo di dare continuità al proprio cammino e consolidare una posizione nella griglia playoff.

Mister Aquilani si avvicina alla sfida con serenità e lucidità, forte di una gestione attenta delle energie in una settimana particolarmente intensa, caratterizzata da tre impegni ravvicinati. Da qui la scelta di un turnover ragionato, che non intacca l’identità della squadra ma offre spazio a interpreti diversi.

Nel pacchetto difensivo, a sinistra nella linea a tre, trova posto dal primo minuto Frosinini, chiamato a garantire spinta e copertura lungo la corsia. Più avanzato sulla fascia mancina agisce Di Francesco, preferito a D’Alessandro: non è escluso, a gara in corso, un possibile scambio di posizione con Favasuli, soluzione che potrebbe offrire maggiore imprevedibilità alla manovra.

In attacco, a supporto del terminale offensivo Iemmello, viene schierato Nuamah. La sua collocazione tattica resta uno dei temi della partita: potrà agire alle spalle del capitano giallorosso oppure abbassarsi sulla linea della trequarti insieme a Liberali, a seconda delle esigenze e dell’evoluzione del match.

All’”Adriatico”, dunque, va in scena una sfida che vale molto più dei tre punti: per il Pescara è l’ennesimo tentativo di riaccendere una speranza, per il Catanzaro l’occasione di ribadire la propria solidità e continuare a sognare in grande.

Primo tempo:

Parte bene il Catanzaro, che prende subito le misure al Pescara ed attacca con decisione nelle prime battute di gioco.

All’11’ giallorossi pericolosi con Iemmello che servito da Liberali manda la palla di poco al lato.

E al 13’  è ancora il Catanzaro ad andare vicino alla rete del vantaggio, Pontisso scende sulla sinistra e serve Iemmello, buono il controllo del capitano che tenta il pallonetto sull’uscita di Desplanches, palla che termina alta sopra la traversa.

Al 17’ clamorosa palla gol fallita da Di Francesco! E’ ancora Pontisso a servire un pallone delizioso a Di Francesco che a tu per tu con Desplanches in uscita si fa respingere il tiro.

Al 22’ reagisce il Pescara con una duplice occasione in rapida successione, Faraoni da due passi scarica un bolide in porta trovando l’intervento provvidenziale di Cassandro che si oppone con il corpo, sulla ribattuta si avventa Gravillon che calcia e trova un’altra provvidenziale deviazione di Antonini in calcio d’angolo.

Catanzaro in vantaggio!!! Al 30’ la butta dentro il capitano Pietro Iemmello su un delizioso assist di Liberali!!! Revisione al Var! Gol convalidato!!! Pescara 0 – Catanzaro 1

Il vantaggio del Catanzaro arriva nel momento in cui il Pescara stava prendendo coraggio cercando di alzare il proprio baricentro del gioco.

Al 34’ altra occasione per il Catanzaro, Liberali palla al piede scende sulla destra, si accentra e serve Di Francesco che calcia trovando la deviazione in angolo di Faraoni.

Catanzaro devastante quando riparte in contropiede!

Miracolo di Pigliacelli al 37’ che respinge un colpo di testa di Faraoni dagli sviluppi di un calcio d’angolo.

Al 42’ raddoppio del Catanzaro con Di Francesco che di destro a giro infila la palla sul secondo palo. Gallipò alza il braccio annullando il raddoppio del Catanzaro. Consultazione del Var. Ed arriva la conferma gol annullato per fuorigioco dello stesso Di Francesco.

Protesta dalla panchina del Catanzaro, rimangono dubbi sulla decisione del Var.

4’  minuti di recupero.

Squadre negli spogliatoi con il Catanzaro che chiude la prima frazione di gioco meritatamente in vantaggio grazie alla rete di Iemmello ispirata da Liberali.

Secondo tempo:

Squadre in campo per la ripresa del match, c’è subito un doppio cambio nelle file del Catanzaro, dentro Brighenti e Alesi rispettivamente in sostituzione di Frosinini e Nuamah che erano stati entrambi ammoniti nel corso del primo tempo.

Al 51’ la prima chance è del Pescara dagli sviluppi di un calcio d’angolo Olzer colpisce di testa con la palla che termina a lato sinistro di Pigliacelli.

Abruzzesi che iniziano la seconda frazione di gara aggredendo il Catanzaro.

Al 54’ palo esterno di Brugman su calcio di punizione.

Al 58’ doppia sostituzione per il Pescara, dentro Di Nardo e Meazzi in sostituzione di Corbo e Fanne.

Secondo tempo con il Catanzaro che fatica ad impostare la manovra, non prende l’iniziativa preferendo affidarsi alle ripartenze che però non difettano in fase di finalizzazione.

Al 66’ iniziativa personale di Gravillon che da fuori area di sinistro manda di poco a lato dalla porta difesa da Pigliacelli.

67’ terzo cambio nelle file del Catanzaro, fuori Di Francesco dentro D’Alessandro.

Al 69’ arriva la prima conclusione a rete del Catanzaro, è Iemmello ad impegnare Desplanches che blocca in tuffo.

Al 70’ altro doppio cambio del Pescara, dentro Berardi e  Acampora in sostituzione di Faraoni e Brugman

Al 72’ ancora Iemmello che ci prova dalla lunga distanza, vede Desplanches fuori dai pali, recupera l’estremo difensore abruzzese e blocca.

Al 73’ cambio nelle file del Catanzaro con Pompetti che rileva Liberali

Raddoppio del Catanzaro al 79’!!!! E Alesi a bucare Desplanches, sfrutta una indecisione della difesa abruzzese e con estrema freddezza la mette dentro!!! Pescara 0 – Catanzaro 2

All’80’ Insigne fa il suo esordio stagionale con la maglia del Pescara, ritornando dopo 14 anni a rivestire la maglia biancoazzurra. Va a sostituire Valzania.

All’88’ Koffi spreca con un tiro sbilenco una buona opportunità.

Pescara (3-5-2): Desplanches, Gravillon, Capellini, Corbo (58’ Di Nardo), Faraoni (70’  Berardi), Valzania (80’ Insigne), Brugman (70’ Acampora), Fanne (58’ Meazzi), Letizia, Caligara, Olzer

Allenatore: Giorgio Gorgone

A disposizione: Profeta, Said, Brande, Meazzi, Di Nardo, Insigne, Acampora, Altare, Russo, Cagnano, Oliveri, Berardi

Catanzaro (3-4-1-2): Pigliacelli, Frosinini (46’ Brighenti), Antonini, Cassandro, Favasuli, Pontisso, Petriccione, Di Francesco (67’ D’Alessandro), Liberali (73’ Liberali), Nuamah (46’ Alesi), Iemmello (84’ Koffi)

Allenatore: Alberto Aquilani

A disposizione: Marietta, Esteves, Bashi, Jack, Pompetti, Brighenti, Verrengia, Alesi, Rispoli, Koffi, D’Alessandro, Buglio

Arbitro: Simone Gallipò di Firenze

Assistenti: Domenico Palermo di Bari e Andrea Bianchini di Perugia

Quarto ufficiale: Juan Luca Sacchi di Macerata

Var: Federico Dionisi de L’Aquila – Avar: Niccolò Baroni di Firenze

Ammoniti: 32’ Nuamah (CZ), 38’ Fanne (PE), 49’ Frosinini (CZ), 55’ Antonini (CZ), 57’ Corbo (PE), 59’ Capellini (PE)

Marcatori: 30’ Iemmello (CZ), 79’ Alesi (CZ)

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