Addio a Giovanni Fanello, si spegne a 87 anni lo storico bomber degli anni Sessanta

Addio a un'icona delle Aquile degli anni Sessanta

di Leonardo La Cava
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Il calcio calabrese e il mondo giallorosso piangono la scomparsa di Giovanni Fanello, spentosi all’età di 87 anni. Nato a Pizzo nel 1939, Fanello è stato uno degli attaccanti più prolifici della sua generazione e uno dei grandi protagonisti della storia dell’US Catanzaro, squadra con la quale si impose all’attenzione del calcio nazionale prima di intraprendere una prestigiosa carriera tra Serie A e Serie B.

La sua storia calcistica iniziò con la maglia dell’Unione Sportiva Pizzo, dove militò dal 1953 al 1957 nei campionati regionali calabresi. Le sue qualità realizzative non passarono inosservate e nel 1958 fu il Catanzaro a puntare su quel giovane centravanti destinato a lasciare il segno. La scelta si rivelò vincente: grazie ai suoi gol, i giallorossi conquistarono la promozione dalla Serie C alla Serie B al termine della stagione 1958-1959.

L’anno successivo, al debutto tra i cadetti, Fanello esplose definitivamente. A soli 21 anni realizzò 15 reti, laureandosi capocannoniere del campionato di Serie B e attirando su di sé le attenzioni dei maggiori club italiani. Complessivamente, nelle due stagioni disputate con il Catanzaro, mise a segno 30 gol in 60 presenze, numeri che convinsero il Milan ad investire su di lui nell’estate del 1960.

Quello stesso anno arrivò anche la chiamata della Nazionale Olimpica guidata da Nereo Rocco. Fanello partecipò ai Giochi Olimpici di Roma 1960, esordendo il 26 agosto contro Taiwan e realizzando anche una rete nelle due presenze collezionate, contribuendo al quarto posto finale conquistato dagli azzurri.

L’approdo al Milan rappresentò un passaggio fondamentale della sua carriera. Il club rossonero lo cedette immediatamente in prestito all’Alessandria, in un’operazione che coinvolse anche il futuro fuoriclasse Gianni Rivera. In Piemonte Fanello disputò una stagione straordinaria: segnò 26 reti in 37 partite di Serie B, conquistando nuovamente il titolo di capocannoniere e stabilendo un record realizzativo destinato a rimanere imbattuto per quasi quarant’anni.

Le sue prestazioni gli spalancarono le porte del Napoli, dove rimase dal 1961 al 1965, intervallando l’esperienza partenopea con una stagione al Catania. Con la maglia azzurra conquistò la Coppa Italia 1961-1962, uno dei trofei più prestigiosi della sua carriera.

Successivamente tornò al Catania, quindi vestì le maglie del Torino, della Reggiana e, nelle ultime tappe del suo percorso calcistico, della Tevere Roma e della Fortitudo Roma. Nel 1973 attraversò l’oceano per trasferirsi in Canada, dove ricoprì il doppio ruolo di allenatore-giocatore del Toronto Italia nella National Soccer League.

Nel corso della sua lunga carriera Fanello ha collezionato 80 presenze e 17 reti in Serie A, oltre a 218 presenze e 71 gol in Serie B, confermandosi come uno degli attaccanti italiani più affidabili degli anni Sessanta.

Per i tifosi del Catanzaro, però, Giovanni Fanello resterà soprattutto il bomber che contribuì a scrivere una delle pagine più belle della storia giallorossa, trascinando la squadra verso la promozione in Serie B con il suo straordinario fiuto del gol. Un attaccante capace di trasformare ogni occasione in una rete e di lasciare un ricordo indelebile in tutte le piazze in cui ha giocato.

Con la sua scomparsa se ne va un protagonista autentico del calcio italiano di un’altra epoca, fatta di talento, sacrificio e grandi centravanti.

Alla famiglia Fanello giungano le più sentite condoglianze da parte della redazione e di tutti gli sportivi che hanno avuto il privilegio di ammirarne le gesta.

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