Achille Lauro canta, il Catanzaro incanta. Da Padova al derby del “16 marzo”: che musica questi giallorossi!

La grande musica del Catanzaro: una sinfonia che incanta

di Francesco Calvano
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Un incontro tra lo scaramantico e il promozionale quello che ha visto Achille Lauro, tra i più bravi artisti musicali sulla scena italiana, fare visita al Padova calcio, allo stadio “Euganeo”, due giorni prima della gara col Catanzaro. Un’occasione per pubblicizzare un concerto che si terrà nell’impianto veneto a giugno ma anche per celebrare il successo del brano “Incoscienti giovani”, colonna sonora della cavalcata verso la B della squadra biancorossa la scorsa stagione. Ma nulla è servito per trovare la vittoria contro un Catanzaro che di giovani, niente affatto incoscienti, ne ha messi in mostra diversi all’ “Euganeo”. D’altronde le performance di un singolo, benché bravo, nulla possono in questo momento contro l’orchestra perfetta che è il Catanzaro. Più forte anche della scaramanzia e che, su quegli stessi spalti dove tra 4 mesi si canterano le canzoni di Lauro, mette in scena un concerto di voci giallorosse unito, caloroso, appassionato.
Insomma, nemmeno una nota stonata nel concerto diretto dal presidente Noto, alla ennesima tappa di un tour sensazionale, incredibile, bellissimo. Fatto di un Marzo in cui si notano pochissimi talloni d’Achille per le Aquile, che sognano il lauro di una vittoria finale che avrebbe dell’incredibile. E che per ora fa sognare, per citare sempre il cantante veronese, di giocare “come fosse domenica”, anche se per ora “lo so che gioco di sabato”. Eppure, in questi strani intrecci tra calcio e musica, tra Achille Lauro e il Catanzaro, ce n’è uno ancora più particolare. Perchè tra i brani più celebri dell’artista ce n’è uno che si chiama “16 marzo”, e i più burloni hanno pensato subito di associare questa data non al giorno in cui, come dichiarato da Lauro, la canzone è stata scritta nel 2020, ma ad un altro 16 marzo, ben più iconico da queste parti: il giorno del poker al Cosenza, la domenica che sancì il più ampio successo del Catanzaro in un derby dal dopoguerra, la data del 4 al 0 e del funerale goliardico ai cugini.
Che probabilmente non vorranno mai ospitare un concerto di Lauro, cosa che non vorremmo nemmeno noi visto che non ha portato per niente bene. In realtà da noi Achille Lauro, e altri illustri colleghi, non potrebbero mai venire causa uno stadio testardamente voluto li dov’è che non consente di ospitare grandi eventi. Ma questa è un’altra storia, che rischi di diventare… “maleducata”.

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